Diario

dicembre 2002



 
 

Venerdì 6.   Sabato 13 alle 4,30 suono ad un matrimonio con un'amica, Elisa Folino, soprano dalla voce bella e calda, e poi la solita messa delle 6 a Santa Teresa.
Domenica 15 invece concerto all'Istituto "Suore di San Giovanni Battista" alle 3,30 e battesimo a Santa Teresa alle 5. Indi tirerò un pochino il fiato!

Sabato 14.   Bel matrimonio, oggi alle 4,30. Ci siam divertite proprio, Elisa ed io! La vie en rose, Gershwin... Stamane sempre lì ha suonato Benedetto Spingardi Merialdi, un amico da tanti anni. Domani si preannuncia un concerto in casa di riposo particolarmente sguarnito di pianisti: meglio, suonerò di più io! Pochi o tanti che siamo, l'importante per me è portare avanti questa iniziativa nel tempo, con la consueta discrezione e con immense soddisfazioni.
Giovedì 19.   Consiglio vivamente a tutti quelli che mi leggono due libri molto importanti per capire il mondo e sapere cosa fare (o cosa non fare) per migliorarlo sensibilmente, o meglio per non peggiorarlo più di quanto stiamo già facendo: 

Le nocività del telefonino, di Giuseppe Musmarra, giornalista (Kaos edizioni, 2000) e

Ognuno può fare la differenza. Consigli pratici e storie esemplari per difendere l'ambiente, di Julia Butterfly Hill (Corbaccio, 2002), la ragazza che per salvare una sequoia ci ha abitato sopra per più di due anni.

Leggiamoli tutti, leggiamo quelli della Bibliografia ecologica e cerchiamo di applicarli, anche in minima parte, nella nostra vita quotidiana. Anche un piccola goccia serve a fare il mare, se accompagnata da tutte le altre. Cercherò ad esempio di comparmi un abbonamento fisso per diminuire drasticamente l'uso del cellulare, che d'altronde sin da subito (mettendosi d'accordo con familiari ed amici) si può usare quasi esclusivamente per i brevi messaggi di testo (sms): costano poco, sono veloci, psicologicamente discreti e le radiazioni emesse per mandarli e riceverli durano pochi secondi e non comportano l'avvicinamento all'orecchio e al cervello di una fonte elettromagnetica qual'è questo utilissimo ma nocivo apparecchio, dal quale bisognerebbe cavare telefonate solo brevi o brevissime, meno di un minuto, quando sono proprio necessarie!

Sabato 28.   Suonato alla messa delle 6, navigo un po' in internet per alberghi napoletani. Sì, mentre todo el mundo va sulle nevi, qualcuno scende al più profondo sud, nello storico ventre della ferale città partenopea, laddove impazza un bestiale capodanno da paura, uno scatenato carnevale di Rio de Janeiro all'italiana, con petardi assassini, mine vaganti, cannonate da battaglie navali, batterie di piatti come dischi volanti e altri fuochi d'artificio pullulanti per una notte d'infiniti, barbari terrori... Lì, come qui, l'esagerazione è di rigore!