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| Giovedì
6 gennaio 2005. Capodanno in casa di Cristina, con
Giada, Bachir, Serena, Mauro, Corrado, Francesca e Tatiana.
Spettacolo di fuochi dal terrazzo soprastante. Tatiana ha cantato in
russo accompagnandosi alla chitarra, la chitarra è passata a
Francesca, Corrado, Mauro e il suo blues, io discretamente allo
jembè...
Ieri al 3 Gaio di piazza delle Erbe: Giada, Sabrina, Simona,
Michela, Maria, Valeria, Elena, Silvia... |
| Domenica
9. Ieri un bel sabato - si prevede alta pressione, tempo
sereno, anche se mi sembrava minacciasse pioggia - e un mese esatto con le lenti a contatto, giorno e notte. Un
po' di solitudine, nonostante la cena dai miei, la lezione e la
messa all'organo. Tutte musiche dal For Children di Bela Bartok,
geniale, secondo me, anche se della tipica nostalgia e tristizia cui
indulgono gli slavi, l'est Europa macina tristezza che all'ovest
evapora subito...
Notte, poi mattina... Che si farà oggi? Tutto
libero... Libri, musica, film, nuove visioni, la
spettacolarizzazione del reale, fino ai più lascivi deliri
principeschi! Il nulla? No: lo smalto, sul nulla (che piacere
perverso nel citare titoli prestigiosi, dal sapore così agro-dolce,
inconfondibile... Benn, Cioran, l'anima fredda dell'est mi
attanaglia, ne sono fascinata fin nelle viscere, nelle budella...).
Inizia qui il conto dal sapore antico (ebbene, d'altri tempi, sia
concesso), epperò succulento e verace come pomo partenopeo: la
storia si va per narrare, de... Il famoso, valoroso, dolce e
temibile conte Maxim del Lago, il quale dispone infine (ma da fin
troppo poco lasso di tempo, ahilui!) d'un paggio, offertosi
libertamente a ragione delle più alte imprese, un abile scudiero
delle bianche scogliere d'Albione, dal morbido nome ch'è tutto un
programma: NiteWolker, cavaliere gentile che va con la notte
(trascrizione e traduzione a "licenza poetica", come suo
solito)... Adesso mancano solo le avventure galanti, i draghi, le
pricipesse in pericolo, gli orfani, le vedove, i sette colli da
superare, le sette leghe... Ma dove, dove trovarli? Come don
Chisciotte, suo illustre predecessore, il conte attende il suo
destino con ansia contenuta (benché crescente come la marea) e
intima trepidazione, in una solitaria, micidiale veglia d'armi... La
contessa, ignara delle nubi di gloria che si addensano sul capo del
suo beneamato, riposa tranquilla e paciosa presso una delle sue
magioni rivierasche, dal mite clima quasi primaverile pur in pieno
inverno, con cert'altro abile scudiero quale valletto per le
abbisogne, un vero prode senza macchia e soprattutto, a detta della
nobildonna, senza paura alcuna, un Franco (speriamo bene!)... Ma
rieccoci al conte, nella sua superba dimora, vasta e deserta come il
suo cuore calmo e intrepido: un sospiro per lei (non certo per
Dulcinea del Toboso!), e subito il pensiero si drizza verso le mete
più alte che si possano agognare, mete sicure, seppur difficoltose,
apici dello spirito che anela al bene e al meglio, aneliti
dell'anima, gioie tutte interiori, pregustate in una sublime pace
dei sensi... Eh, sì... Sì!
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| Giovedì
13. A volte leggiamo il Dizionario della lingua
italiana, del marchigiano Mestica, spanciandoci regolarmente
dalle risate; per sovrappiù si imparano una quantità di vecchie
parole e antichi detti proverbiali, specie di origine contadina...
Altra lettura amena, il Dizionario dei film di Morando
Morandini: si prendano ad esempio i titoli che iniziano con amore,
e si leggano come una litania: dal caos di fa strada il caso e poi
l'odine arbitrario: comico, demenziale, fantastico...
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| Mercoledì
26. L'altro ieri sera, cena da me con Bachir e Silvia.
Risate e il consueto pettegolezzaio...
Ieri sera, riunione in sede del gruppo teatrale e cinematografico
con Giuseppe, Enzo, Federico, Riccardo e altri. Si produrranno
cortometraggi, sembra che comporrò le musiche, le suonerò e le
registrerò alla SIAE... Forse reciterò anch'io in uno dei
cortometraggi, che si stanno prospettando anche in funzione di
alcuni concorsi cinematografici. Stanno producendo il DVD dello
spettacolo che abbiamo recitato all'Hop Altrove. Alla fine son
tornata a casa portando in bicicletta (con la mano sinistra, quella
che comanda il freno della ruota anteriore) il cavalletto da pittore
che avevo prestato all'associazione; è lungo e ingrombrante ma non
pesa granchè...
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