Diario

giugno 2004



 
 
Domenica 13.   Ciao! Ho avuto problemi ad aggiornare certe pagine (tipo Concerti): si sono perse durante l'aggiornamento on-line, forse interrotto a causa del cambiamento del numero ID del proxi, per cui son sparite dal mio sito, allora le ho ripristinate, anche se un po' vecchiotte, aggiornate a dicembre 2002! Ma da qualche parte le conservo più aggiornate, le devo solo trovare! Solo che con la paura di perder tutto questo lavoro, ho lasciato perdere per un po' gli aggiornamenti (nel caso fossero invece delle sparizioni!)...

Ieri bel cuscus a casa mia: come un porto di mare, gente che viene (all'ultim'ora: Gloria che compulsava l'etere internettiano a caccia di posta virtuale, Caterina in bici, no, in motorino causa rovescio d'acqua), gente che va (la cugina di Serena ballava vicino a Carignano alle 21), e una pioggia improvvisa sulla roba stesa a casa di Stefy, allora Pietro (venuto in bici) si offre di andar a ritirarla dentro casa, ma provvede Felice in macchina. Mancava Lory e la sua Sacher, ma eravamo lo stesso satolli come uova di Pasqua, grazie alle quantità massicce del mestolo di Bescir! E anche Sandra ha dato forfait all'ultimo, Antonella non aveva capito bene, Giorgio non so, Laura a Bergamo etc. Ma dove li mettevo, se venivano? In qualche modo ci si arrangia, questa piazza d'armi non è forse di 105 mq? Tè alla menta marocchina per finale, tanto jazz e musica classica, e Stefy che girava con lo jembè sottobraccio, e poi la poesia "Il giro della spazzatura", i miei disegni in bianco e nero, fatti col mouse e Paint, e i quadri di Francy esposti nel sito www.villanuccia.com, del Gruppo Sperimentale Villanuccia, cliccando su: Francesca Bellati, Fogli Sparsi... E i discorsi infiniti.. Alle 3 di notte l'ipotesi "letto" era meno inverosimile, mi attendeva come al solito un bel libro...

Stamane ho riposato a lungo, tra poco andrò ad esercitare liberamente il diritto/dovere del voto, sollecitata dalla temperie dei messaggini, di tendenze (direi) quanto meno contrastanti, poi in centro al gran finale del Suq in festa, infine un forum a casa di Stefy (forum=cineforum-cine) dopo cena. Sempre un poi nelle mie giornate, sempre il futuro in agguato, così ben presente...

E il passato? Con i suoi giochi sadici? In piazza delle Erbe, venerdì sera, ci siam guatate di lontano per due orette buone, lei era la prima volta che mi vedeva coi capelli così corti... E il chiodo in pelle borchiato di Sandra, opportunamente aggiunto alla mia mise, e le risate da tenersi la pancia, con Roby, Silvy, Simo 42... Mi osservava... L'ho trovata un po' gonfia, spaesata, con lo sguardo assente, fisso; muta ascoltava le filosofaggini di Vale, all'altra tavolata... Oscillo singolarmente tra sentimenti contrastanti. Dopo un po' le ho dato le spalle. Chissà che pensieri, che passioni lottano tra loro come titani - dietro queste schermaglie adolescenziali, ben protetti da una mostra di glaciale indifferenza... Bah, è per questo che ho sempre letto tanto, la notte: mi serve per non pensare, per dimenticarmi, me e le mie problematiche assurde. Com'è sano, invece, pensare a quanto dice un altro, cercare di entrar in altri cervelli, staccarsi dal contingente...

Lunedì 14.   Ieri è finito il ciclo di cineforum proposto dal comitato giovani della comunità bahaì di Genova; come ultima serata, c'è stato un forum (senza film) a casa di Stefania. Causa una lunga telefonata, son arrivata con un po' di ritardo, nel pieno della discussione. Si è parlato di "libera e indipendente ricerca della verità", con Pietro, Naim, Lory, Stefania e Felice, Ghelarè, Mario, Cristina e Riccardo. Per la stanchezza arretrata della preparazione della casa e del cuscus, ho dormito fin alle 2, ieri, poi ho finito di legger un bel libro, ho messo un po' la casa in ordine e son andata a votare. E basta! Una domenica di sano riposo... Ora inizia una settimana leggera, per me, ma interessante quanto ad eventi: oggi la fine del Suq e giovedì 17 l'inizio del 10° Festival Internazionale di Poesia, dal tema altisonante: "Ricostruzione poetica dell'universo". Ho comprato due cornici col vetro di 10x15cm, dove inquadrare due mie brevi poesie, stile haiku, da appendere in casa. Devo però ancora stamparle con la giusta formattazione, così che le parole siano ben centrate, nè grandi nè piccole... Ho intenzione di tappezzar casa mia con questi quadretti in bianco e nero - parole appese, muri di pensiero, siepi da oltrepassare per approdare all'infinito...
Sabato 19.   Giovedì sera son stata all'inaugurazione del Festival Internaz. di Poesia a palazzo Ducale, con Giorgio Boratto alias il bookcrosser "Bobogi", Gloria alias "WendiSpan", Ben "the Dutch", Aldo e Giampiero, il padre di Serena, la genovese vincitrice dell'ultimo Grande Fratello.
Martedì 29.   Son ancora a Genova, ma domattina parto. Inutile rimandare ancora. Questa città mi trattiene come avesse tentacoli. Certo, lassù non avrò tante "cose", ma fruirò di altre: aria pura e fresca, sonni tranquilli, serate riposanti, gite, internet gratis nei due paesi limitrofi, una biblioteca a mia disposizione. Non sarà la Berio, "la più grande della Liguria", ma è comunque molto fornita, c'è un servizio inter-bibliotecario di scambio libri in tutta la val d'Aosta...

E poi, altro che Lou Reed, ieri! Avevo ben altro da fare, con tanti di quei giri in bici per tutta la città che tra sudate e pedalate sarò dimagrita di due chili! Prestata la cuscussiera a Bescir, vista Antonella e una sua amica in via XX Settembre. Antonella vuol studiare musica, è rimasta folgorata dalla musica da camera barocca, ha sentito qualche gruppo con viola, clavicembalo e il flauto diritto di Stefano Bagliano, e si è innamorata della musica!

Mercoledì 30.   Ieri pomeriggio ho avuto una sgradevole sorpresa: è sparita la mia bici rossa da passeggio, che in effetti stazionava già da troppi mesi in piazza della Vittoria. Il bello però è che mi è parso di riconoscerla, ieri sera, posteggiata in piazza Matteotti con un'altra catena, un'altro lucchetto. Ne son quasi sicura. Così ammontano a cinque le bici rubatemi (la gialla da corsa in via Torti, la rossa da corsa in via Lucca, la city-bike in via Sturla, un'altra da corsa di cui ho persino dimenticato il colore, in via S. Luca / via della Maddalena!), e a sette quelle in mio attuale possesso. Devo dire per la cronaca che a quella lì non ci tenevo proprio.

Tra pochissimo parto, con una mole di bagagli veramente ragguardevole, o per meglio dire assurda, tenuto conto che viaggio in treno, da sola! Ce la farò? Boh!