Diario

novembre 2002



 
 

Sabato 2.  Lo sfondo della GOG al Carlo Felice, quello spaventoso, innominabile boccascena da mangiafuoco che siamo costretti a osservare in ostentata, ipocrita indifferenza, questo dipinto moderno, è anzi il "postmoderno" tout court (si scrive così?), che pur irritando sensi e gusto si può continuare a guardare per ore, scoprendovi sempre cose nuove... Diverse, sincretiche tecniche, prospettive, forme, colori ci fronteggiano in un'oggettività robotica esasperante se non rappresentasse così perfettamente il mondo e la musica che tuttavia lo spezza come un pane, calando dall'alto ma sembra irrompendo dal basso, come un terremoto da apocalisse... E noi lì in quella spaccatura che minaccia di inghiottirci nel suo vortice di buco nero da periferia dell'Impero, in uno spazio-tempo irreale, magicamente modificato, ugualmente persi e presenti...

Giovedì 7.   Prossime prove del Gruppo "Albaro" martedì 12 ore 18,30 - 21,30. Poi si vedrà, decidiamo la prova ulteriore di volta in volta, democraticamente. Devo dire che finora si son presentate alle prove solo due mie amiche, Giada e Stefania, altri (Laura, Fabiola, Francesca, Serena, Gilmar etc.) avrebbero voluto ma non potevano. Ce la faremo! Chissa quando, però... Ho anni davanti a me, e nessuna fretta.

Se riuscirò a vincere persino le più intime inibizioni, scriverò tutto e di tutto qui sul nostro web, sarò un fiume in piena, travolgente nel suo cieco dilagare. Ma certe cose proprio non me la sento, non sono ancora la scrittrice che desidero. La devo creare, però, perché in giro quella che dico io non c'è ancora (non ci può essere, per inciso, perché sono io). Nessuno in questo mi può sostituire, devo dare la mia voce a me stessa, non ci si può far doppiare, questo non è San Remo. Ci vuole molto coraggio, però. Guarda la Duras, ha detto tutto di sè e del mondo come lo vedeva (e viveva) lei, nessun altro poteva dire quelle cose, e le avrebbe scritte anche se nessuno le avesse mai lette. Sì, le doveva proprio scrivere, altrimenti non era più lei, mancava per sempre al compimento del suo spirito, alla sua intima, ingiudicabile perfezione, non si sarebbe mai conosciuta nel profondo dei sui misteri se non li avesse scritti, se non si fosse scritta tutta, se infine non si fosse pubblicata - simile in questo a rare donne sprezzanti e oscure. La fama si è posata su di lei come un cerchio di luce sul sipario rosso di un palcoscenico, e lei c'era (già, non aveva portato un certificato medico), era lì davanti, abbagliata si offriva agli occhi, e con tutta se stessa - devo dirlo? - spoglia, nuda, cruda.

Oggi son stata ad un convegno sulla poesia, al palazzo della borsa, in piazza De Ferrari. Presenti: Luzi, Adonis, Sanguineti, Pivano - grandi vecchi. Domani si prosegue sul romanzo con Cerami, Yehoshua, etc. Una bella iniziativa, ben pubblicizzata con due pagine di interviste culturali su "Il Secolo XIX" di oggi. 

Venerdì 8.   Stamane conferenza con Yehoshua, Cerami, padre Castelli e altri, sempre al palazzo della borsa. Yehoshua: "La moralità non può essere appannaggio dei media o della religione, che ci porteranno al disastro." Un anziano avvocato genovese ha detto a Yehoshua: "Ho letto tutte le sue opere, per me lei è il maggiore scrittore contemporaneo, e mi stupisco che non le abbiano ancora dato il Nobel. Mi piace molto la possibilità di una moralità laica che lei adombra nei suoi romanzi. Nell'ultimo, che in italiano è "La sposa liberata", il protagonista dice: "Sarò un israeliano anche quando Israele non esisterà più". Non so se la traduzione è corretta. Me lo può spiegare?" E Yehoshua (in inglese): "Essere ebreo è una cosa intima, dentro di sè, non c'entra la pelle, la razza, un luogo, le pratiche religiose. Ecco l'adattabilità degli ebrei a tutte le società e le culture che li ospitano."

Stasera alle 7,30 riunione di catechismo nello studio "Lunardi & Dupont", v. Macaggi, 3 ultimo piano. Parlerò del nascente (ma non è ancora un astro) gruppo "Albaro" con Grazia e suo padre, Giovanna, Serena e Gilmar. Spero così che martedì 12 venga alle prove di questo (per ora) sedicente "gruppo" più di una persona alla volta, come finora è successo - con mio segreto disappunto, supportato però da un bambinesco stoicismo. Non dico che la diade sia per sua natura imperfetta, ma non la si può certo chiamare con un "nome collettivo", come si recita a scuola. Oh, la speranza è l'ultima a morire. E son belle le risa di chi legge in compagnia  ciò che vo vaneggiando, gli accorti sorrisi! So che molti, spiriti anonimi e ironici, si divertono sul mio sito credendo di farlo forse alle mie spalle: tutto previsto, Watson! Il gioco è il mio forte, non rinuncerei per nulla al mondo a farmi prendere in giro, provoco all'ilarità per partito preso da innumerevoli anni... Tuttavia penso che dopo un po', quando l'attacco è finito, ci si possa anche meditare sopra in una quiete sottile che non si sarebbe ottenuta con uno stile ben altrimenti serioso.

Martedì 9.   Stasera 6,30 fin 9,30 prove gruppo "Albaro". Qualcuno, stavolta, verrà (il forse è di rigore).

Ieri Alexandar Madzar per la GOG: tipo intimista, introverso, dall'animo cupo, almeno stando a come suona. E' della razza dei pianisti che si appressano al pianoforte del loro récital solistico passandogli dietro, e non davanti, e si riparano così  dagli occhi del pubblico. I suoi occhi, poi... Sempre chiusi o socchiusi, tranne che per controllare i salti, guardano sempre dentro di sé, non fuori. E lo sgabello "Collezione Lanzani", bellissimo, dal costo di circa 700 euro, orribilmente duettante col pianoforte tramite i suoi sinistri rumori, dei quali il pianista sembrava voler dar a vedere di non accorgersi, nemmeno durante i suoi eccessivi piano e pianissimo... Chiunque non fosse stato un impiegato già pagato si sarebbe rifiutato di suonare le sue "perle" in quello strazio cigolante...

Mercoledì 10.   Ieri son venuti ben 4 sostenitori del gruppo "Albaro"! Gilmar, Serena e Giovanna C. e Giuliana. Restano disposti, se non proprio disponibili: Giada C., Laura C., Francesca R., Fabiola S., Alessandra, Riccardo C., Luisa e Laura M., Cristina, Giulia e Virginia B., Mattia, Roberto A., Stefania S., Felice D.R. e qualche altro simpatizzante, difficili però, se non impossibili, da mettere insieme nella stessa sera, per via se non altro dei molteplici impegni che gravano sul loro capo...
Venerdì 15.   Stasera catechismo da Lunardi dalle 19,30 alle 21,30.
Mercoledì 27.   Settimana impegnativa. Domani concerto all'Opera Pia Causa, dalle 4 alle 5. Stasera finisco il corso serale di Power Point, dopo quello di Access della scorsa settimana.

Sabato scorso dopo aver suonato un sottofondo musicale in Bordone / Flauto al rosario prima della messa, un signore entusiasta di questa (ma veramente nuova?) idea mi ha contattato per chiedermi il permesso di suggerir il tutto a Radio Maria, e far partire questa iniziativa in tutta l'Italia dei rosari... Se serve - accordato, ci mancherebbe. Incredibile la semplicità, la potenza della fede!

Sabato 30.   Giovedì scorso c'è stato il concerto organizzato dalla signora Cosulich e dalla signora Moreno all'Opera Pia "F. Causa", una casa di riposo di Albaro. Abbiamo suonato in otto pianisti, più una bambina presentatrice. Fra l'altro, ho suonato l'inno di Mameli "Fratelli d'Italia", con il concorso entusiasta del canto di tutti.