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Sabato 2. Lo sfondo della GOG al Carlo Felice, quello spaventoso,
innominabile boccascena da mangiafuoco che siamo costretti a osservare in
ostentata, ipocrita indifferenza, questo dipinto moderno, è anzi il "postmoderno"
tout court (si scrive così?), che pur irritando sensi e gusto si può
continuare a guardare per ore, scoprendovi sempre cose nuove... Diverse,
sincretiche tecniche, prospettive, forme, colori ci fronteggiano in
un'oggettività robotica esasperante se non rappresentasse così perfettamente
il mondo e la musica che tuttavia lo spezza come un pane, calando dall'alto ma
sembra irrompendo dal basso, come un terremoto da apocalisse... E noi lì in
quella spaccatura che minaccia di inghiottirci nel suo vortice di buco nero da
periferia dell'Impero, in
uno spazio-tempo irreale, magicamente modificato, ugualmente persi e presenti...
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Giovedì 7. Prossime prove del Gruppo "Albaro" martedì 12
ore 18,30 - 21,30. Poi si vedrà, decidiamo la prova ulteriore di volta in
volta, democraticamente. Devo dire che finora si son presentate alle prove solo
due mie amiche, Giada e Stefania, altri (Laura, Fabiola, Francesca, Serena,
Gilmar etc.) avrebbero voluto ma non potevano. Ce la faremo! Chissa quando,
però... Ho anni davanti a me, e nessuna fretta.
Se riuscirò a vincere persino le più intime inibizioni, scriverò tutto e
di tutto qui sul nostro web, sarò un fiume in piena, travolgente nel suo cieco
dilagare. Ma certe cose proprio non me la sento, non sono ancora la scrittrice
che desidero. La devo creare, però, perché in giro quella che dico io non c'è
ancora (non ci può essere, per inciso, perché sono io). Nessuno in questo mi
può sostituire, devo dare la mia voce a me stessa, non ci si può far doppiare,
questo non è San Remo. Ci vuole molto coraggio, però. Guarda la Duras, ha
detto tutto di sè e del mondo come lo vedeva (e viveva) lei, nessun altro
poteva dire quelle cose, e le avrebbe scritte anche se nessuno le avesse mai
lette. Sì, le doveva proprio scrivere, altrimenti non era più lei, mancava per
sempre al compimento del suo spirito, alla sua intima, ingiudicabile perfezione,
non si sarebbe mai conosciuta nel profondo dei sui misteri se non li avesse
scritti, se non si fosse scritta tutta, se infine non si fosse pubblicata
- simile in questo a rare donne sprezzanti e oscure. La fama si è posata su di
lei come un cerchio di luce sul sipario rosso di un palcoscenico, e lei c'era
(già, non aveva portato un certificato medico), era lì davanti, abbagliata si
offriva agli occhi, e con tutta se stessa - devo dirlo? - spoglia, nuda, cruda.
Oggi son stata ad un convegno sulla poesia, al palazzo della borsa, in piazza
De Ferrari. Presenti: Luzi, Adonis, Sanguineti, Pivano - grandi vecchi. Domani si
prosegue sul romanzo con Cerami, Yehoshua, etc. Una bella iniziativa, ben
pubblicizzata con due pagine di interviste culturali su "Il Secolo
XIX" di oggi.
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Venerdì 8. Stamane conferenza con Yehoshua, Cerami, padre Castelli
e altri, sempre al palazzo della borsa. Yehoshua: "La moralità non può
essere appannaggio dei media o della religione, che ci porteranno al
disastro." Un anziano avvocato genovese ha detto a Yehoshua: "Ho letto
tutte le sue opere, per me lei è il maggiore scrittore contemporaneo, e mi
stupisco che non le abbiano ancora dato il Nobel. Mi piace molto la possibilità
di una moralità laica che lei adombra nei suoi romanzi. Nell'ultimo, che in
italiano è "La sposa liberata", il protagonista dice: "Sarò un
israeliano anche quando Israele non esisterà più". Non so se la
traduzione è corretta. Me lo può spiegare?" E Yehoshua (in inglese):
"Essere ebreo è una cosa intima, dentro di sè, non c'entra la pelle, la
razza, un luogo, le pratiche religiose. Ecco l'adattabilità degli ebrei a tutte
le società e le culture che li ospitano."
Stasera alle 7,30 riunione di catechismo nello studio "Lunardi &
Dupont", v. Macaggi, 3 ultimo piano. Parlerò del nascente (ma non è
ancora un astro) gruppo "Albaro" con Grazia e suo padre, Giovanna,
Serena e Gilmar. Spero così che martedì 12 venga alle prove di questo (per
ora) sedicente "gruppo" più di una persona alla volta, come finora è
successo - con mio segreto disappunto, supportato però da un bambinesco
stoicismo. Non dico che la diade sia per sua natura imperfetta, ma non la si
può certo chiamare con un "nome collettivo", come si recita a scuola.
Oh, la speranza è l'ultima a morire. E son belle le risa di chi legge in
compagnia ciò che vo vaneggiando, gli accorti sorrisi! So che molti,
spiriti anonimi e ironici, si divertono sul mio sito credendo di farlo forse
alle mie spalle: tutto previsto, Watson! Il gioco è il mio forte, non
rinuncerei per nulla al mondo a farmi prendere in giro, provoco all'ilarità per
partito preso da innumerevoli anni... Tuttavia penso che dopo un po', quando
l'attacco è finito, ci si possa anche meditare sopra in una quiete sottile che
non si sarebbe ottenuta con uno stile ben altrimenti serioso.
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Martedì 9. Stasera 6,30 fin 9,30 prove gruppo "Albaro".
Qualcuno, stavolta, verrà (il forse è di rigore).
Ieri Alexandar Madzar per la GOG: tipo intimista, introverso, dall'animo
cupo, almeno stando a come suona. E' della razza dei pianisti che si appressano al pianoforte
del loro récital solistico passandogli dietro, e non davanti, e si
riparano così dagli occhi del pubblico. I suoi occhi, poi... Sempre chiusi o
socchiusi, tranne che per controllare i salti, guardano sempre dentro di sé,
non fuori. E lo sgabello "Collezione Lanzani", bellissimo, dal costo di
circa 700 euro, orribilmente duettante col pianoforte tramite i suoi sinistri
rumori, dei quali il pianista sembrava voler dar a vedere di non accorgersi,
nemmeno durante i suoi eccessivi piano e pianissimo... Chiunque non fosse stato
un impiegato già pagato si sarebbe rifiutato di suonare le sue
"perle" in quello strazio cigolante...
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Mercoledì 10. Ieri son venuti ben 4 sostenitori del gruppo
"Albaro"! Gilmar, Serena e Giovanna C. e Giuliana. Restano disposti,
se non proprio disponibili: Giada C., Laura C., Francesca R., Fabiola S.,
Alessandra, Riccardo C., Luisa e Laura M., Cristina, Giulia e Virginia B.,
Mattia, Roberto A., Stefania S., Felice D.R. e qualche altro simpatizzante,
difficili però, se non impossibili, da mettere insieme nella stessa sera, per
via se non altro dei molteplici impegni che gravano sul loro capo...
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Venerdì 15. Stasera catechismo da Lunardi dalle 19,30 alle 21,30.
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Mercoledì 27. Settimana impegnativa. Domani concerto all'Opera Pia
Causa, dalle 4 alle 5. Stasera finisco il corso serale di Power Point, dopo
quello di Access della scorsa settimana.
Sabato scorso dopo aver suonato un sottofondo musicale in Bordone / Flauto al
rosario prima della messa, un signore entusiasta di questa (ma veramente nuova?)
idea mi ha contattato per chiedermi il permesso di suggerir il tutto a Radio
Maria, e far partire questa iniziativa in tutta l'Italia dei rosari... Se serve
- accordato, ci mancherebbe. Incredibile la semplicità, la potenza della fede!
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Sabato 30. Giovedì scorso c'è stato il concerto organizzato dalla
signora Cosulich e dalla signora Moreno all'Opera Pia "F. Causa", una
casa di riposo di Albaro. Abbiamo suonato in otto pianisti, più una bambina presentatrice.
Fra l'altro, ho suonato l'inno di Mameli "Fratelli d'Italia", con il
concorso entusiasta del canto di tutti.
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