Diario

ottobre 2002



 
 
Venerdì 4.   Sto aggiornando il mio diario dalla Feem di piazza della Vittoria, un ottimo servizio gratuito per gli studenti universitari (o di conservatorio), inevitabilmente un po' affollato, però. PC 13: Postazione Realizzazione Pagine Web.

Ieri sera son stata al circolo scacchistico "Centurini" nel centro storico e Vincenzo Liberti mi ha prestato un suo libro sui finali. Ho ordinato alla Fnac altri tre libri di scacchi, tre capolavori teorici, di cui due già letti ma che devo ripassare per riprendere a giocare come un tempo.

Sto suonando, ripasso i pezzi più belli del mio diploma, quelli per cui ho preso 10: Beethoven, la 109, Debussy, i due preludi: La porta del vino e La serenata interrotta. La sesta partita di Bach e i notturni di Chopin, invece, pur piacendomi immensamente, non son piaciuti altrettanto alla giuria esaminatrice. Chopin l'ho sdolcinato troppo, Bach l'ho reso troppo un drammone; me ne rendo conto perfettamente, riascoltandomi. Ora sarei più matura nelle mie interpretazioni. Ma per Beethoven e Debussy non ho niente da ridire: avevo raggiunto la mia perfezione massima il giorno del mio diploma. Ma forse è possibile per me andare ancora oltre. Li devo pensare di più, non serve muovere le dita come fosse ginnastica, adesso. Devo ascoltare lo spartito nella testa e cantare una mia più intima interpretazione. Quando la concezione è elevata, ci si mette per forza a raggiungerla anche all'esterno con un pianoforte davanti. Perché la musica quando è bella vuole uscire.

Lunedì 7.   Secondo aggiornamento andato a buon fine, con caricamento del mio sito dalla Feem. Qui c'era un problema di Proxy inadatto alla scrittura su ftp, ma solo alla lettura con http, ma è stato brillantemente risolto.
Martedì 8.   Venerdì alle 19.30 vado alla preghiera e catechesi che Adriano Lunardi tiene nel suo studio "Lunardi e Dupont" in via Macaggi.

Stasera cena e grande rimpatriata con un ex compagno delle elementari, Maurizio Delucchi: non ci vediamo da quell'epoca.

Sabato prossimo invece pranzetto da Giadina e poi suoniamo ancora insieme tutto il pomeriggio nel mio studio pianistico. Suona il fagotto, flauti dolci, fisarmonica a bocca e canta con una bella voce. Ci divertiamo un po' assieme registrando le nostre improvvisazioni in duo col minidisk. Ormai siamo proprio affiatate, è bello far musica fra amici!

Martedì 15.   Da Lunardi ho lanciato una mia proposta: una serata di musica d'assieme e canti del Rinnovamento nello Spirito Santo, da me, nel mio studio pianistico. E' gratis e aperta a tutti, cantanti e/o musicisti, dilettanti o professionisti. L'importante è divertirsi con questa musica che, se suonata bene, è davvero coinvolgente, e mantenersi allenati ed affiatati per le messe con questi canti. Ogni settimana, due ore di prove, dalle 7,30 alle 9,30 (ora di chiusura di quel convento di frati minori francescani), tutti i giovedì sera, puntuali in piazza Leopardi, 1 cancello alle 19,30. Chi fosse in ritardo può telefonarmi per farsi aprire perché non c'è citofono: 347.0421032. Faccio questo invito anche a tutti i miei amici, musicisti o dilettanti. So già che spesso ci sarà anche Giada Canale con la sua bella voce e tutti i suoi strumenti. Io al pianoforte. A disposizione dei convenuti, tre bei tamburi africani gembè. Portate pure chitarre violino violoncello flauto etc. e vari strumenti a percussione. Tutti i giovedì sera ore 19,30 almeno fino a Natale. A presto!

Ricapitolando: giovedì ore 19,30 canti in piazza Leopardi, 1 cancello, per due ore. Venerdì ore 19,30 catechesi nello studio "Lunardi & Dupont" di via Macaggi, 3 al sesto ed ultimo piano con ascensore, per quasi due ore. Lì il citofono c'è, il portone in basso è quasi sempre aperto e la stanza è grande, con una ventina di morbide poltroncine girevoli in pelle attorno ad un grande tavolo. Da me lo spazio è più limitato ma in dieci persone si sta ancora bene. Stringendoci e stando fermi, siamo arrivati a starci in quindici. Se ognuno però porta il suo strumento, direi che otto persone possano bastare. Ma se anche non venisse nessuno, ci sarei io a suonare, in quelle due ore, sola, lì dentro. E chiunque voglia entrare per suonare e cantare assieme sarà in quelle due ore benvenuto. Alla faccia di Lunardi che pensa che non verrà mai nessuno, persevererò fino a raggruppare una cerchia di amici fedeli! Sì, molti vanno da lui anche per farsi vedere, perché oltre ad essere un ottimo cristiano, filantropo e con delle belle idee, è anche una persona importante nel suo ambiente, a Genova. Ma la musica e un gruppo di amici a cui piace lo sarà ancora di più! (finirà poi per venire anche lui, scommetto, perché abita proprio lì vicino)

Lunedì 21.   Stasera Brendel  per la GOG al Carlo Felice. Attesa per il pianista - filosofo.

Fra poco prove con Giada dallo studio pianistico. Domani, martedì 22, ore 18,30 fino massimo alle 21,30 prove musiche di chiesa con coro, sempre lì, piazza Leopardi 1 cancello. Chi è in ritardo non citofoni ma mi telefoni: 347.0421032. Penso che ci saranno Giada, Stefania e Felice, Giulia, Annalaura e Cristina, forse Luisa e Laura etc.

Mercoledì 30.   Da una settimana ho iniziato a suonare tutte le messe del sabato sera (ore 18) per la chiesa di San Pietro e Santa Teresa del Bambin Gesù, in Albaro.

Domani dalle 18 alle 21 c'è l'appuntamento, sempre a ingresso libero, del neonato gruppo musicale e corale "Albaro", piazza Leopardi 1 cancello.

Finalmente posso tornare a navigare in internet da casa, son stati debellati tutti i postumi di quei terribili due virus che avevano afflitto il PC familiare (o vogliam dire: aziendale?).

Questa domenica son stata alla GOG per sentir la viola di Bashmet e la sua orchestra da camera, atmosfere rarefatte, gran silenzio in sala, certo quella profonda attenzione che mancava al pubblico genovese di Brendel, se persino lui stesso è arrivato a intimare: "Silenzio, per favore!" interrompendo una fuga delle variazioni su Diabelli di Beethoven. E nel primo tempo, ha dovuto duettare con uno squillo di telefonino - ferocemente allegro, col suo motivetto da ghironda in quella serietà ferrigna! Ogni tanto, continuando stoico a suonare, girava la faccia rude verso il pubblico, che più che distratto a me sembrava tossicchiante, proprio catarroso, e le tante caramelle scartate all'uopo, ahimè,  gemevano singolarmente nell'implacabile acustica da ingegneri di quella piazzetta coperta, dai pudibondi balconi illuminati...

Ieri son stata alla Berio e ho già letto d'un fiato due bei libri, uno stupendo della Duras, vera autrice, voce rara e personale, uno della Nothomb, di taglio giornalistico ma debole, seppur né sciatto né noioso, e di una fascinazione da romanzetto rosa, pur non essendo certo d'amore... Come Lucarelli: niente grande voce, niente vero autore, ma un'ambigua capacità di tenere avvinto il lettore, suo malgrado, nonostante lo stile sciatto e discontinuo, inafferrabile. Anche Coelho: mi piacciono solo le idee, niente la resa stilistica. E quando si arriva a fare distinguo tra forma e contenuto, cari i miei scrittori pieni di trucchetti e di fantasia, non si parli di autori: scribacchini, dattilografi che non approdano al capolavoro che tutti sognano. Sì, perché i capolavori fanno sognare anche chi non li legge, anche chi non li conosce, ecco la loro natura d'indefinibile mistero... Dicono quello che tutti vorrebbero pensare, nel modo migliore. Ne siamo compresi, rapiti, forzati: capolavori! - Anima mundi, intelligenza collettiva, mente transpersonale, sussidiario di leggende del villaggio globale...