Diario

settembre 2002



 
 
Mercoledì 11.   Ieri son tornata dalla montagna, dopo un digiuno dall'urbanità di ben 42 giorni. Scendendo dalla predellina di Brignole ho annusato la tipica zaffata del progresso: l'aria non è più quella di una volta... Caos, rumore, puzza, luminosità notturna: quel che lassù non c'era. Una bella disintossicazione dalla civiltà, che tuttavia non è completamente disprezzabile: la città è vitale, interessante, c'è di tutto, la natura invece è salutare, vuota di uomini e cose fatte da mano d'uomo - infine sommamente noiosa, al confronto.

Ormai son in società col mio amico Stefano Bruzzese, ci occupiamo con allegria (ma non "di naufraghi") di hardware e software: vendita, assistenza, riparazione di computer nuovi e usati; creazione e aggiornamento siti web e domini e tant'altro. Giochiamo appassionatamente con circa 478 videogiochi da bar e sale giochi anni '80 e '90: una varietà quasi infinita di quadri, altro che la plystation 2! Ritornate ai classici, ragazzi, quelli sì che nutrono lo spirito!

Stamane ho inaugurato l'ottantunesima pagina web di questo sito, cioè la Legenda: ci sistemo in ordine sparso alcuni dei libri che sto leggendo o che penso di legger tra un po', i libri presenti e futuri, contro i passati degli elenchi di libri letti. Questo mi darà una visione più chiara delle mie letture, spero, perché ultimamente eran diventate un vero guazzabuglio, tra già letti e da leggere, tutti assieme appassionatamente!

Giovedì 26.   Son le dieci di sera e sto aggiornando il mio sito dal pc di un amico. Il mio infatti è in quarantena dal 13 settembre c.m. per un terribile virus che ha intaccato persino il bios, oltre alla scheda madre e a chissà quali altri componenti, ma d'ora in poi neppure quest'ultimo ostacolo potrà più impedire la mia libera espressione qui sul web (incubo per tutti voi, miei video-lettori increduli e spaesati!).

Anche la biblioteca Berio è in revisione annuale, chiusa al prestito e alla lettura.

In questi giorni ho ripreso a giocare forsennatamente a scacchi, frequentando il circolo Centurini nei più o meno rari e vari momenti liberi. Giorgio Di Liberto, il presidente, mi ha accalappiato facendomi balenare le prossime olimpiadi femminili come possibile obiettivo per i miei (altrimenti inani) sforzi agonistici. Devo però dire che c'è voluto un certo coraggio per dire e ascoltare tali  novità senza scomporsi in manifestazioni d'ilarità - coraggio del resto già ampiamente documentato dal tenore di questo diario e di tutto questo sito...

Ma nulla ci potrà fermare, caro Giorgio, pianista jazz che io ammiro con precisi, determinati sospiri quando ascolto le tue cassette, registrate da professionista sullo splendido Steinway di casa tua!

Vincenzo Liberti, amico di lunga data, mi ha omaggiato di un lacerto del periodico scacchistico genovese "Scaccomatto" di giugno 1987, pag. 199, in cui torreggia la mia sagoma fuori da ogni tempo e luogo sulla didascalia: "2° Festival "Città di Colombo": una giovane promessa." Mantenuta?

Dimenticavo: sì, ero proprio io! Ieri, come i numerosi fan mi han dato modo di sapere, son apparsa sfrecciando fulminea per Rai 3, seppur fugacemente, a latere della rivoluzione logistica del piano Winkler che sta terremotando stazione Brignole.