|
1. Esercita i
passi con la diteggiatura più scomoda. Quando avrai dominato il passo, eseguilo
con quella più normale e più facile. Un passo
difficile verrà superato scegliendo in altri pezzi passi analoghi e studiandoli
con cura.
2.
Non studiare soltanto meccanicamente. Spesso la difficoltà non risiede nelle note,
ma nel colore del suono o nella dinamica. 3.
Non ti lasciar portare dal tuo temperamento a studiare con tempi rapidi. Questo
sistema di studio genera infallibilmente innumerevoli imperfezioni cui nessun
ulteriore lavoro potrà ovviare. 4.
Non ti ostinare a voler perfezionare un pezzo studiato male. Se più tardi avrai
raggiunto un progresso generale, potrai riprendere i vecchi pezzi studiati male,
come se non li avessi mai letti, e vedrai quali miglioramenti otterrai! 5.
Lavora gli studi facili come se fossero difficili. Riprendi "i tre C":
Cramer, Clementi, Czerny; nulla di più utile. 6. Bach
sta alla base e Liszt in cima. Penetra questi due a fondo e allora Beethoven,
Mendelssohn e Chopin ti sembreranno facili. 7.
Non suonare mai imperfettamente, anche se nessuno ti sta ascoltando. 8.
Non lasciare mai passare un punto difettoso, senza ripeterlo per giungere a
superarlo. Pensa sempre ai particolari. 9.
Tutto è possibile sul pianoforte, persino ciò che a prima vista pare
impossibile: basta lavorare con intelligenza. 10.
Non lasciare mai passare un solo giorno senza studiare. Lavora
senza sosta alla tecnica. Da questo studio dipende la tua riuscita finale.
Ferruccio Busoni (1866 - 1924)
|